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Il 186: il servizio di dettatura telegrammi

09/02/2011 - 08:45

La fotografia, pubblicata su “Selezionando. Notiziario della 1a zona” nel marzo del 1961, riprende un momento del lavoro di un’operatrice addetta al servizio 186 dettatura telegrammi.

Dopo aver battutto a macchina in duplice copia il testo dettato al telefono dall’utente, l’operatrice imbussolava  il telegramma inviandolo all’accettazione dell’ufficio telegrafico principale, tramite il sistema di posta pneumatica.

Si trattava in quegli anni di un servizio in rapida espansione.

Per fare qualche esempio:
a Milano i telegrammi in partenza nel 1950 erano stati 525.937 contro 1.798.334 del 1960, mentre a Torino erano stati 288.669 nel 1950 contro i 479.749 del 1960.

Oggi il servizio di dettatura telegrammi, in crisi da tempo in tutto il mondo, è comunque ancora attivo in Italia. Negli Stati Uniti, la Western Union, che aveva inaugurato il suo servizio nel lontano 1861, dopo quasi 150 ha deciso di “mandare in pensione” il vecchio telegramma sostituito con le più moderne e pratiche e-mail.

 

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