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La prima cuffia non si scorda mai. Torino, 1962

08/02/2011 - 10:00

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La foto destinata alla stampa aziendale intendeva immortalare un "primo giorno di lavoro": la capoturno consegna le "cuffie", simbolo e strumento di lavoro di una telefonista.
La foto destinata alla stampa aziendale intendeva immortalare un "primo giorno di lavoro": la capoturno consegna le "cuffie", simbolo e strumento di lavoro di una telefonista, alla giovane neoassunta che indossa, come di regola, un grembiule nero ingentilito da un colletto bianco fresco di bucato e stiratura. Come tutte le sue colleghe coetanee, la protagonista di questa immagine, dopo aver superato la selezione, ha seguito uno dei corsi di formazione professionale predisposti dalla concessionarie. Nel decennio 1950-1960, la sola concessionaria Stipel, che operava in Piemonte e Lombardia, realizzò ben 61 corsi di formazione per allieve e allievi telefonisti, con circa 1800 partecipanti. Le allieve ammesse ai corsi dovevano possedere il titolo di studio di scuola media superiore e i corsi, che prevedevano lezioni teoriche e pratiche, terminavano con due prove finali: una psicotecnica e una professionale. L'idoneità ai corsi determinava l'assunzione delle allieve le quali, formate e addestrate, erano dunque pronte al lavoro della centrale.

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