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Archivio storico

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I principali fondi dell'archivio storico provengono dai patrimoni documentari di due grandi gruppi industriali italiani, il Gruppo elettrico Sip e il Gruppo telefonico Stet-Sip.

Campagna pubblicitaria del Gruppo STET, 1941

Campagna pubblicitaria del Gruppo STET, 1941

La consistenza quantitativa delle sezioni che formano l'archivio dà chiaramente la dimensione della sua rilevanza.

L'archivio documentario, costituito attualmente da 23 fondi schedati, include più di 19.000 unità archivistiche, per  più 1.300 metri lineari. Altri fondi sono attualmente  in fase di schedatura, per circa 144 metri lineari. Le carte più antiche risalgono alla fine dell'Ottocento, le più recenti alla fondazione di Telecom Italia. Il recente versamento proveniente dall’ex archivio ASST di circa 6.000 metri lineari di documentazione è un più che significativo arricchimento. Le carte dell'ex Azienda di Stato sono in via di inventariazione.

L'archivio iconografico contiene circa 64.000 immagini. La parte inventariata, suddivisa in 26 fondi, raccoglie circa 20.000 immagini tra stampe fotografiche, negativi e diapositive provenienti in larga misura dalle riviste aziendali « Cronache dal Gruppo » (Stet) e « Selezionando » (Stipel e Sip).

La biblioteca comprende circa 3850 volumi, che vertono soprattutto sulla storia delle telecomunicazioni italiane e straniere.

L' emeroteca conserva 38 testate di riviste aziendali di società collegate alla storia della Sip, della Stet e di Telecom Italia, e circa 800 testate del fondo ASCAI ( Associazione per lo sviluppo delle comunicazioni aziendali in Italia): 679 sono testate di riviste aziendali di società italiane, 91 sono testate di riviste aziendali di società straniere.

La sezione audiovisivi possiede filmati e video aziendali su supporti vari (pellicola, Betacam, VHS e altro), che riguardano materiale per la formazione del personale, la comunicazione d'impresa e la pubblicità di prodotti e servizi. I documenti più antichi risalgono al periodo precedente la seconda guerra mondiale, i più recenti arrivano ai giorni nostri.

I beni museali consistono in oltre 1800 oggetti, schedati e inseriti in una banca dati consultabile dagli utenti sotto forma di documentazione fotografica. Si tratta di apparecchi e attrezzature di telecomunicazioni, che vanno dalle centrali ai selettori, dai contatori alle cassette duplex, dai relè ai tavoli di prova, dai telefoni ad uso pubblico e privato agli attrezzi di lavoro e altro.

L’archivio storico in cifre

Il nostro archivio storico - 1.300 metri lineari- raccoglie 23 fondi schedati, con 19.000 unità archivistiche, 64.000 immagini, 3.850 volumi e 1.800 oggetti schedati.