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Modello Organizzativo 231

07/08/2015 - 10:15

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Con riferimento al D.Lgs. n. 231/01 risulta adottato il “Modello Organizzativo 231” volto a prevenire la commissione dei reati che possono comportare la responsabilità amministrativa della Società qualora posti in essere nell’interesse/vantaggio dell’Ente stesso.

Il Modello Organizzativo 231 si articola:

  • nel Codice etico e di condotta del Gruppo Telecom Italia, dove vengono indicati i principi generali (trasparenza, correttezza, lealtà) cui si ispira la Società nello svolgimento e nella conduzione degli affari
  • nei “principi generali del controllo interno”, quali riferimento per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia operativa, affidabilità delle informazioni finanziarie e gestionali, rispetto delle leggi e dei regolamenti, salvaguardia del patrimonio sociale anche contro possibili frodi
  • nei “principi di comportamento” che consistono in regole specifiche per i rapporti con i soggetti terzi, nonché per gli adempimenti e per le attività di natura societaria
  • negli “schemi di controllo interno”, nei quali vengono descritti i processi aziendali a rischio reato, i reati presupposto associati ai medesimi, gli elementi di controllo e le indicazioni comportamentali a prevenzione delle condotte illecite.

Gli schemi di controllo interno sono stati elaborati nel rispetto dei seguenti principi in materia di sistemi di controllo: (i) la separazione dei ruoli nello svolgimento delle principali attività inerenti ai processi aziendali; (ii) la tracciabilità delle scelte, per consentire l’individuazione dei punti di responsabilità e la motivazione delle scelte stesse; (iii) l’oggettivazione dei processi decisionali, in modo che, in sede di assunzione delle decisioni, si prescinda da valutazioni meramente soggettive, facendo invece riferimento a criteri precostituiti.

Il Modello Organizzativo 231 è uno strumento dinamico, che incide sull’operatività aziendale e che a sua volta deve essere costantemente verificato e aggiornato alla luce dei riscontri applicativi, così come dell’evoluzione del quadro normativo di riferimento. Nell’agosto 2015 è stata adottata una nuova versione del Modello Organizzativo 231 che recepisce i nuovi reati presupposto di “Autoriciclaggio” introdotto dalla L. n. 186/2014 entrata in vigore l’1 gennaio 2015, “Falso in bilancio” introdotto dalla L. n. 69/2015 entrata in vigore il 14 giugno 2015 ed i nuovi Reati ambientali introdotti dalla L. n.68/2015 entrata in vigore il 29 maggio 2015. Oltre all’adeguamento ed aggiornamento degli schemi di controllo interno in base ai nuovi reati, la nuova versione del Modello Organizzativo 231 contiene un aggiornamento dei Principi Generali Controllo Interno con riferimento al framework COSO 2013, del Sistema disciplinare, nonché le nuove definizioni in tema di Soggetti Pubblici e Pubblica amministrazione. La nuova versione costituisce, come già la precedente, parte integrante del compliance program di riferimento per l’applicazione delle normative anti-corruzione, quali FCPA e UK Bribery Act.

Il Modello Organizzativo si completa con l’Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del Modello e di curarne il relativo aggiornamento. In base a quanto previsto dal D. Lgs 231/01 art. 6 c.4bis, le funzioni di Organismo di Vigilanza sono state attribuite al Collegio Sindacale.

L’Organismo di Vigilanza riferisce al CdA in ordine alle attività di verifica compiute e al loro esito. 

Gli interventi modificativi al Modello sono elaborati da un comitato manageriale di Gruppo denominato Steering Committee 231, istruiti dall’Organismo di Vigilanza e approvati dal Consiglio di Amministrazione quando di significativa entità.

Per fornire supporto operativo agli Organismi di Vigilanza delle Società appartenenti al Gruppo, all’interno delle Direzione Compliance di Telecom Italia è presente una struttura dedicata (Compliance 231) con il compito di gestire le segnalazioni di violazioni del Modello Organizzativo e di effettuare specifici interventi di compliance, anche sulla base delle evidenze ricevute per il tramite dei flussi informativi istituiti all’interno del Gruppo.