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Responsabilità, attribuzioni e indipendenza

02/10/2017 - 13:00

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  Il Consiglio di Amministrazione ha un ruolo attivo sia nella guida strategica della Società che nel controllo della gestione.

Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo d’indirizzo e supervisione strategica, perseguendo l’obiettivo primario della creazione di valore per l’azionista in un orizzonte di medio-lungo periodo, tenendo altresì conto dei legittimi interessi dei restanti stakeholders.

Nello svolgere i compiti a esso attribuiti dalla normativa applicabile, dallo Statuto e dal Codice di Borsa Italiana, al Consiglio di Amministrazione fa carico in particolare la responsabilità complessiva del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ivi inclusa la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli specifici obiettivi strategici dell’impresa.

Sono esemplificativamente considerati aventi incidenza notevole sull’attività della Società e del Gruppo, e come tali sono soggetti a deliberazione consiliare:

  • gli accordi con competitors che per l’oggetto, gli impegni, i condizionamenti, i limiti che ne possono derivare incidano durevolmente sulla libertà delle scelte strategiche imprenditoriali (ad esempio partnership, joint venture, ecc.);
  • gli investimenti e i disinvestimenti di valore superiore a 250 milioni di euro e comunque gli atti di acquisto e disposizione di partecipazioni, ovvero di aziende o rami di azienda che abbiano rilevanza strategica nel quadro della complessiva attività imprenditoriale; le operazioni che possono comportare, nel loro svolgimento o al loro termine, impegni e/o atti di acquisto e/o disposizione di tale natura e portata;
  • l’assunzione di finanziamenti per importi superiori a 500 milioni di euro, nonché l’erogazione di finanziamenti e il rilascio di garanzie nell’interesse di società non controllate per importi superiori a 250 milioni di euro; le operazioni che possono comportare, nel loro svolgimento o al loro termine, impegni e/o atti di tale natura e portata;
  • le operazioni di cui sopra, da realizzarsi da società controllate non quotate del Gruppo, fatte salve le controllate di società quotate controllate;
  • il listing e il delisting in mercati regolamentati europei o extraeuropei di strumenti finanziari emessi dalla Società o da società del Gruppo;
  • le istruzioni da impartire alle società controllate quotate (e loro controllate), nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento della Capogruppo, per il compimento di operazioni con le caratteristiche di cui sopra.

Al Presidente Esecutivo risultano attribuiti, in sintesi, oltre ai poteri e alle responsabilità di legge e Statuto:

  • l’identificazione delle linee guida dello sviluppo del Gruppo, d’intesa con l’Amministratore Delegato, e la supervisione dell’elaborazione e della realizzazione dei piani strategici, industriali e finanziari;
  • la supervisione della definizione degli assetti organizzativi, dell’andamento economico e finanziario, del processo di definizione delle linee guida del sistema di controllo interno e gestione dei rischi;
  • la responsabilità organizzativa di Legal Affairs, Institutional Communication, Public Affairs, nonché il governo della Fondazione TIM;
  • la rappresentanza della Società e del Gruppo nei rapporti esterni con le autorità, le istituzioni e gli investitori.

Al Vice Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi sono attribuite le funzioni vicarie, nonché la responsabilità organizzativa della funzione Security preposta - fra l’altro – al presidio di ogni attività e asset rilevante ai fini della sicurezza e della difesa nazionale all’interno di TIM e delle altre società italiane del Gruppo (in particolare: TI Sparkle S.p.A. e Telsy S.p.A.).

All’Amministratore Delegato, oltre alla rappresentanza legale, come da Statuto, sono attribuiti, in sintesi:

  • tutti i poteri necessari per compiere gli atti pertinenti all’attività sociale, ad eccezione dei poteri riservati al Consiglio di Amministrazione e di quelli delegati al Presidente Esecutivo e al Vice Presidente Esecutivo;
  • la responsabilità relativa al governo complessivo della Società e del Gruppo, e dunque la responsabilità di definire, proporre al Consiglio di Amministrazione e quindi attuare e sviluppare i piani strategici, industriali e finanziari;
  • la responsabilità di definire gli assetti e tutte le responsabilità organizzative per garantire la gestione e lo sviluppo del business in Italia e Sud America.

La valutazione dell’andamento della gestione avviene di volta in volta nel corso delle diverse riunioni e specificamente, con confronto dei risultati conseguiti con gli obiettivi di budget, in sede di esame delle relazioni finanziarie e dei dati di avanzamento gestionale.

Il Consiglio di Amministrazione valuta l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell’impresa sulla base delle informazioni rese dal management, che comprendono in via continuativa le evoluzioni dell’organigramma, fino al secondo livello di riporto gerarchico degli Amministratori Esecutivi, e comunque in sede di pianificazione industriale, con l’identificazione della dirigenza strategica dell’impresa. Con riguardo al sistema di controllo interno e gestione dei rischi (e al rinnovo del management a capo delle funzioni di controllo a suo diretto riporto), il Consiglio si avvale dell’istruttoria svolta dal Comitato per il controllo e i rischi.