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Responsabilità, attribuzioni e indipendenza

16/05/2018 - 13:00

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  Il Consiglio di Amministrazione ha un ruolo attivo sia nella guida strategica della Società che nel controllo della gestione.

Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo d’indirizzo e supervisione strategica, perseguendo l’obiettivo primario della creazione di valore per l’azionista in un orizzonte di medio-lungo periodo, tenendo altresì conto dei legittimi interessi dei restanti stakeholders.

Nello svolgere i compiti a esso attribuiti dalla normativa applicabile, dallo Statuto e dal Codice di Borsa Italiana, al Consiglio di Amministrazione fa carico in particolare la responsabilità complessiva del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ivi inclusa la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli specifici obiettivi strategici dell’impresa.

Sono esemplificativamente considerati aventi incidenza notevole sull’attività della Società e del Gruppo, e come tali sono soggetti a deliberazione consiliare:

  • gli accordi con competitors che per l’oggetto, gli impegni, i condizionamenti, i limiti che ne possono derivare incidano durevolmente sulla libertà delle scelte strategiche imprenditoriali (ad esempio partnership, joint venture, ecc.);
  • gli investimenti e i disinvestimenti di valore superiore a 250 milioni di euro e comunque gli atti di acquisto e disposizione di partecipazioni, ovvero di aziende o rami di azienda che abbiano rilevanza strategica nel quadro della complessiva attività imprenditoriale; le operazioni che possono comportare, nel loro svolgimento o al loro termine, impegni e/o atti di acquisto e/o disposizione di tale natura e portata;
  • l’assunzione di finanziamenti per importi superiori a 500 milioni di euro, nonché l’erogazione di finanziamenti e il rilascio di garanzie nell’interesse di società non controllate per importi superiori a 250 milioni di euro; le operazioni che possono comportare, nel loro svolgimento o al loro termine, impegni e/o atti di tale natura e portata;
  • le operazioni di cui sopra, da realizzarsi da società controllate non quotate del Gruppo, fatte salve le controllate di società quotate controllate;
  • il listing e il delisting in mercati regolamentati europei o extraeuropei di strumenti finanziari emessi dalla Società o da società del Gruppo;
  • le istruzioni da impartire alle società controllate quotate (e loro controllate), nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento della Capogruppo, per il compimento di operazioni con le caratteristiche di cui sopra.

Al Presidente le attribuzioni da legge, Statuto e documenti di autodisciplina.

All’Amministratore Delegato tutti i poteri necessari per compiere gli atti pertinenti all’attività sociale, ad eccezione dei poteri riservati per legge, Statuto al Consiglio di Amministrazione, con particolare riferimento ai limiti di cui all’articolo 4.3 dei vigenti Principi di Autodisciplina adottati dalla società e all’organizzazione della Sicurezza.

La valutazione dell’andamento della gestione avviene di volta in volta nel corso delle diverse riunioni e specificamente, con confronto dei risultati conseguiti con gli obiettivi di budget, in sede di esame delle relazioni finanziarie e dei dati di avanzamento gestionale.

Il Consiglio di Amministrazione valuta l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell’impresa sulla base delle informazioni rese dal management, che comprendono in via continuativa le evoluzioni dell’organigramma, fino al secondo livello di riporto gerarchico degli Amministratori Esecutivi, e comunque in sede di pianificazione industriale, con l’identificazione della dirigenza strategica dell’impresa. Con riguardo al sistema di controllo interno e gestione dei rischi (e al rinnovo del management a capo delle funzioni di controllo a suo diretto riporto), il Consiglio si avvale dell’istruttoria svolta dal Comitato per il controllo e i rischi.