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La Rete: evoluzione e prospettive

15/02/2017 - 12:30

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Diffondere velocemente la banda ultra larga in Italia è un nostro obiettivo. Per farlo investiremo, nei tre anni 2017-2019, circa 5 miliardi di euro.
Abbiamo chiuso il 2016 portando la rete in fibra in 14,3 milioni di case, in 1.677 comuni. I comuni raggiunti dal 4G, chiamato anche LTE, sono 6.704, pari a oltre il 96% della popolazione.
Perchè lo facciamo? Perchè con la banda ultra larga arrivano nuovi servizi, con migliore qualità.

NGAN: Copertura attuale e obiettivi (%)

LTE: Copertura attuale e obiettivi (%)

I nostri obiettivi

Fine 2017
  • fibra: circa l'80% delle case
  • LTE: il 98% della popolazione
Fine 2018
  • fibra: circa l'86% delle case
  • LTE: circa il 99% della popolazione  
Fine 2019
  • fibra: circa il 95% delle case
  • LTE: oltre il 99% della popolazione  
Parliamo delle tecnologie.
LA FIBRA
Fra le tappe più recenti c'è maggio 2016 a Perugia. Qui abbiamo iniziato a cablare gli edifici con la banda ultra larga a 1.000 Megabit sulla rete FTTH (Fiber To The Home).  E' stata poi la volta di Milano, Catania, Torino, Messina, Salerno, Monza e altre città  seguiranno.
Questa tecnologia porta la fibra ottica direttamente all’interno degli appartamenti - attraverso i cosidetti "verticali" - ed è una delle modalità da noi utilizzata insieme a quella, ad oggi prevalente, chiamata FTTCab (Fiber To The Cabinet), che porta la fibra sino agli armadi stradali.
La modalità FTTH  rende possibili collegamenti  fino a 1.000 megabit,  con una qualità dei contenuti video in HD (High Definition) e della navigazione migliore rispetto alla rete FTTCab, che giunge sino a 100 megabit.
La fibra porta anche nuovi servizi: oltre  a video n alta definizone, gaming on line multiplayer in alta qualità, contenuti multimediali disponibili contemporaneamente su smartphone, tablet e smart TV. E applicazioni come la telepresenza, i servizi di cloud computing per le imprese e le amministrazioni locali, cose che ci fanno pensare sempre più concretamente alle città intelligenti, con sistemi di sicurezza e monitoraggio del territorio, infomobilità e reti sensoriali per il telerilevamento ambientale.
 
IL 4G E OLTRE  
Sulle rete mobile le reti ultraveloci si chiamano 4G (LTE) e LTE Advanced o semplicemente 4G Plus.
LTE permette la trasmissione dati con una velocità fino a 100 Mbit/s in download (DL) e fino a 40 Mbit/s in upload (UL). Rispetto alla rete HSPA si tratta di una velocità più che doppia in DL (42,2 Mbit/s) e più di 8 volte superiore in UL (5,76 Mbit/s).
Il 4G Plus porta la velocità di trasmissione sino a 225 Megabit al secondo, quasi il doppio di quella del normale 4G.
Il 4G significa che, con cellulari, smartphone, tablet dotati di LTE, abbiamo migliori prestazioni dei servizi e della navigazione internet e contenuti multimediali innovativi ad alta definizione.
Intanto stiamo già lavorando all'evoluzione del 4G verso il 5G con il 4.5, che abbiamo lanciato, a dicembre, a Roma, Palermo e Sanremo e presto sarà anche a Napoli, Milano e Torino. Questa tecnologia incrementa l’efficienza spettrale, cioè la velocità di trasmissione a parità di frequenze disponibili. Il servizio funziona sullo smartphone Sony Xperia XZ, il primo compatibile, e dà la possibilità di navigare in Internet fino alla velocità massima di 500 Mbps in download, con un’esperienza di navigazione particolarmente fluida e stabile, scaricare un film in alta definizione in pochissimi minuti, fruire di contenuti video full HD e 4K.
Siamo i primi in Europa ad offrire questo servizio.  
LA PARTNERSHIP FRA TIM E FASTWEB
La partnership fra TIM e Fastweb è un'altro modo per raggiungere l'obiettivo di diffondere velocemente la banda ultra larga in Italia.
Il progetto premette di  accelerare la realizzazione della rete a banda ultra larga con tecnologia FTTH (Fiber to the Home) in 29 città italiane. Come? Con una società congiunta, dal nome Flash Fiber, con un investimento di 1,2 miliardi di euro, all’80% del capitale di TIM e il 20% di Fastweb. Questa società realizzerà, per conto di TIM e Fastweb, e successivamente affitterà loro, la rete secondaria e i verticali che giugnono nelle case dei clienti. L'obiettivo è collegare circa 3 milioni di abitazioni con tecnologia FTTH entro il 2020.
Un altro aspetto di questo accordo prevede l'acquisto da parte di TIM, nei prossimi 18 mesi, delle infrastrutture di Fastweb con tecnologia FTTH, per poter collegare alla rete TIM circa 650mila unità immobiliari in 6 città con un anno di anticipo rispetto al piani aziendali.
LA COLLABORAZIONE PUBBLICO-PRIVATO
Una terza via per sostenere la diffusione della fibra in Italia è partecipare ai bandi di gara emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso Infratel Italia.
Infratel è la società del Ministero incaricata di attuare il Piano nazionale Banda Larga, ormai concluso, e il Piano Digitale Banda Ultra Larga.
TIM si è aggiudicata i sette bandi emessi per le regioni del Centro - Sud:  Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia. La fibra arriverà così a circa 10 milioni di abitanti in oltre 760 comuni e 5.200 sedi della pubblica amministrazione, tra cui oltre 400 ospedali e strutture sanitarie e quasi 2.000 istituti scolastici. Si tratta di un investimento complessivo di oltre 750 milioni di euro, di cui circa 358 milioni di euro sono finanziamenti pubblici e 394 milioni di euro provengono da TIM.
Mentre i lavori nelle sette regioni sono conclusi o in via di conclusione, altri bandi sono in corso di emissione con una nuova modalità di finanziamento.