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La Rete: evoluzione e prospettive

02/12/2016 - 12:30

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L'aggiornamento delle infrastrutture è un'onda lunga e continua. Mentre la tecnologie del momento vengono diffuse, si sviluppano di nuove. In questo ciclo i tempi sono importanti.
Diffondere velocemente la banda ultra larga in Italia è un nostro obiettivo.
Alla fine del 2015 la rete fissa di nuova generazione (NGAN) toccava il 42% delle case e a ottobre 2016 la fibra è al 56% delle  abitazioni, con un ritmo di oltre 7.320 chilometri di fibra posata ogni giorno. I comuni raggiunti con il 4G sono 6.530, il 95% della popolazione.
Siamo in anticipo sui tempi previsti e gli obiettivi sono:
  • circa il 60% delle abitazioni cablate con la fibra e oltre il 96% di popolazione raggiunta con il 4G a fine 2016
  • circa l'80% delle case raggiunte dalla fibra e il 98% della popolazione con il 4G a fine 2017
Per farlo stiamo investendo, nel 2016-2018, oltre 4,5 miliardi di euro.
Perchè lo facciamo? Perchè con la banda ultra larga arrivano nuovi servizi, con migliore qualità.
Parliamo delle tecnologie.
A maggio 2016 abbiamo cablato gli edifici di Perugia con la banda ultra larga a 1.000 Megabit sulla rete FTTH (Fiber To The Home).  E' stata poi la volta di Milano, Catania, Torino, Messina, Salerno, Monza e altre città  seguiranno.
Questa tecnologia porta la fibra ottica direttamente all’interno degli appartamenti - attraverso i cosidetti "verticali" - ed è una delle modalità da noi utilizzata insieme a quella, ad oggi prevalente, chiamata FTTCab (Fiber To The Cabinet), che porta la fibra sino agli armadi stradali.
La modalità FTTH  rende possibili collegamenti  fino a 1.000 megabit,  con una qualità dei contenuti video in HD (High Definition) e della navigazione migliore rispetto alla rete FTTCab, che giunge sino a 100 megabit.
La fibra porta anche nuovi servizi: oltre  a video n alta definizone, gaming on line multiplayer in alta qualità, contenuti multimediali disponibili contemporaneamente su smartphone, tablet e smart TV. E applicazioni come la telepresenza, i servizi di cloud computing per le imprese e le amministrazioni locali, cose che ci fanno pensare sempre più concretamente alle città intelligenti, con sistemi di sicurezza e monitoraggio del territorio, infomobilità e reti sensoriali per il telerilevamento ambientale.
Sulle rete mobile le reti ultraveloci si chiamano 4G (LTE) e LTE Advanced o semplicemente 4G Plus.
LTE permette la trasmissione dati con una velocità fino a 100 Mbit/s in download (DL) e fino a 40 Mbit/s in upload (UL). Rispetto alla rete HSPA si tratta di una velocità più che doppia in DL (42,2 Mbit/s) e più di 8 volte superiore in UL (5,76 Mbit/s).
Il 4G Plus porta la velocità di trasmissione sino a 225 Megabit al secondo, quasi il doppio di quella del normale 4G.
Il 4G significa che, con cellulari, smartphone, tablet dotati di LTE, abbiamo migliori prestazioni dei servizi e della navigazione internet e contenuti multimediali innovativi ad alta definizione.
Intanto stiamo già lavorando all'evoluzione del 4G verso il 5G.

La partnership fra TIM e Fastweb

La recente partnership fra TIM e Fastweb è un'altro modo per raggiungere l'obiettivo di diffondere velocemente la banda ultra larga in Italia.
Il progetto premette di  accelerare la realizzazione della rete a banda ultra larga con tecnologia FTTH (Fiber to the Home) in 29 città italiane. Come? Con una società congiunta, dal nome Flash Fiber, con un investimento di 1,2 miliardi di euro, all’80% del capitale di TIM e il 20% di Fastweb. Questa società realizzerà, per conto di TIM e Fastweb, e successivamente affitterà loro, la rete secondaria e i verticali che giugnono nelle case dei clienti. L'obiettivo è collegare circa 3 milioni di abitazioni con tecnologia FTTH entro il 2020.
Un altro aspetto di questo accordo prevede l'acquisto da parte di TIM, nei prossimi 18 mesi, delle infrastrutture di Fastweb con tecnologia FTTH, per poter collegare alla rete TIM circa 650mila unità immobiliari in 6 città con un anno di anticipo rispetto al piani aziendali.

La collaborazione pubblico-privato

Una terza via per sostenere la diffusione della fibra in Italia è partecipare ai bandi di gara emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso Infratel Italia.
Infratel è la società del Ministero incaricata di attuare il Piano nazionale Banda Larga, ormai concluso, e il Piano Digitale Banda Ultra Larga.
TIM si è aggiudicata i sette bandi emessi per le regioni del Centro - Sud:  Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia. La fibra arriverà così a circa 10 milioni di abitanti in oltre 760 comuni e 5.200 sedi della pubblica amministrazione, tra cui oltre 400 ospedali e strutture sanitarie e quasi 2.000 istituti scolastici. Si tratta di un investimento complessivo di oltre 750 milioni di euro, di cui circa 358 milioni di euro sono finanziamenti pubblici e 394 milioni di euro provengono da TIM. Mentre i lavori nelle sette regioni sono conclusi o in via di conclusione, altri bandi sono in corso di emissione con una nuova modalità di finanziamento.