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Storia del brand Telecom Italia

10/12/2009 - 00:00

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Il marchio Telecom Italia – uno dei più noti nel panorama italiano – viene associato a caratteristiche quali l’affidabilità e la competenza.

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Raccontarne la storia è ricordare un po' anche il costume italiano di questi decenni, il mutare dei gusti e delle mode, ma anche sottolineare la trasformazione graduale dell'identità visiva di una società che, da impresa telefonica in monopolio è diventata negli anni il sesto gestore di telecomunicazioni nel mondo e che ha accompagnato, con il continuo rinnovarsi della sua tecnologia, il percorso di modernizzazione e di sviluppo del Paese.  

 

Dal 1994 ad oggi

Nell'agosto 1994 si costituisce Telecom Italia S.p.A, con l'incorporazione di cinque società: SIP, Iritel, Telespazio, Italcable e Sirm.


Lo scenario di quegli anni è complesso e in continuo cambiamento e Telecom Italia non è più unicamente un gestore telefonico, ma si avvia a diventare uno dei maggiori competitor mondiali dell'intero sistema di telecomunicazioni. E' un'azienda tecnologicamente avanzata, orientata al futuro, di respiro internazionale, competitiva. E soprattutto finalmente "unica”. Quindi si decide di non modificare il segno grafico del marchio SIP, quasi a testimoniare un ideale passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo.

Naturalmente la scelta avviene anche per un altro motivo, più evidente: quello di non disperdere il patrimonio di valore e di immagine del brand e non disorientare troppo la clientela.

Raccontarne la storia è ricordare un po' anche il costume italiano di questi decenni, il mutare dei gusti e delle mode, ma anche sottolineare la trasformazione graduale dell'identità visiva di una società che, da impresa telefonica in monopolio è diventata negli anni il sesto gestore di telecomunicazioni nel mondo e che ha accompagnato, con il continuo rinnovarsi della sua tecnologia, il percorso di modernizzazione e di sviluppo del Paese.  

 

Dal 1994 ad oggi

 

Nell'agosto 1994 si costituisce Telecom Italia S.p.A, con l'incorporazione di cinque società: SIP, Iritel, Telespazio, Italcable e Sirm.

Lo scenario di quegli anni è complesso e in continuo cambiamento e Telecom Italia non è più unicamente un gestore telefonico, ma si avvia a diventare uno dei maggiori competitor mondiali dell'intero sistema di telecomunicazioni. E' un'azienda tecnologicamente avanzata, orientata al futuro, di respiro internazionale, competitiva. E soprattutto finalmente "unica”. Quindi si decide di non modificare il segno grafico del marchio SIP, quasi a testimoniare un ideale passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo.

Naturalmente la scelta avviene anche per un altro motivo, più evidente: quello di non disperdere il patrimonio di valore e di immagine del brand e non disorientare troppo la clientela.

Raccontarne la storia è ricordare un po' anche il costume italiano di questi decenni, il mutare dei gusti e delle mode, ma anche sottolineare la trasformazione graduale dell'identità visiva di una società che, da impresa telefonica in monopolio è diventata negli anni il sesto gestore di telecomunicazioni nel mondo e che ha accompagnato, con il continuo rinnovarsi della sua tecnologia, il percorso di modernizzazione e di sviluppo del Paese.  

 

Dal 1994 ad oggi

 

Nell'agosto 1994 si costituisce Telecom Italia S.p.A, con l'incorporazione di cinque società: SIP, Iritel, Telespazio, Italcable e Sirm.

Lo scenario di quegli anni è complesso e in continuo cambiamento e Telecom Italia non è più unicamente un gestore telefonico, ma si avvia a diventare uno dei maggiori competitor mondiali dell'intero sistema di telecomunicazioni. E' un'azienda tecnologicamente avanzata, orientata al futuro, di respiro internazionale, competitiva. E soprattutto finalmente "unica”. Quindi si decide di non modificare il segno grafico del marchio SIP, quasi a testimoniare un ideale passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo.

Naturalmente la scelta avviene anche per un altro motivo, più evidente: quello di non disperdere il patrimonio di valore e di immagine del brand e non disorientare troppo la clientela.

Raccontarne la storia è ricordare un po' anche il costume italiano di questi decenni, il mutare dei gusti e delle mode, ma anche sottolineare la trasformazione graduale dell'identità visiva di una società che, da impresa telefonica in monopolio è diventata negli anni il sesto gestore di telecomunicazioni nel mondo e che ha accompagnato, con il continuo rinnovarsi della sua tecnologia, il percorso di modernizzazione e di sviluppo del Paese.  

 

Dal 1994 ad oggi

 

Nell'agosto 1994 si costituisce Telecom Italia S.p.A, con l'incorporazione di cinque società: SIP, Iritel, Telespazio, Italcable e Sirm.

Lo scenario di quegli anni è complesso e in continuo cambiamento e Telecom Italia non è più unicamente un gestore telefonico, ma si avvia a diventare uno dei maggiori competitor mondiali dell'intero sistema di telecomunicazioni. E' un'azienda tecnologicamente avanzata, orientata al futuro, di respiro internazionale, competitiva. E soprattutto finalmente "unica”. Quindi si decide di non modificare il segno grafico del marchio SIP, quasi a testimoniare un ideale passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo.

Naturalmente la scelta avviene anche per un altro motivo, più evidente: quello di non disperdere il patrimonio di valore e di immagine del brand e non disorientare troppo la clientela.

Raccontarne la storia è ricordare un po' anche il costume italiano di questi decenni, il mutare dei gusti e delle mode, ma anche sottolineare la trasformazione graduale dell'identità visiva di una società che, da impresa telefonica in monopolio è diventata negli anni il sesto gestore di telecomunicazioni nel mondo e che ha accompagnato, con il continuo rinnovarsi della sua tecnologia, il percorso di modernizzazione e di sviluppo del Paese.  

 

Dal 1994 ad oggi

 

Nell'agosto 1994 si costituisce Telecom Italia S.p.A, con l'incorporazione di cinque società: SIP, Iritel, Telespazio, Italcable e Sirm.

Lo scenario di quegli anni è complesso e in continuo cambiamento e Telecom Italia non è più unicamente un gestore telefonico, ma si avvia a diventare uno dei maggiori competitor mondiali dell'intero sistema di telecomunicazioni. E' un'azienda tecnologicamente avanzata, orientata al futuro, di respiro internazionale, competitiva. E soprattutto finalmente "unica”. Quindi si decide di non modificare il segno grafico del marchio SIP, quasi a testimoniare un ideale passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo.

Naturalmente la scelta avviene anche per un altro motivo, più evidente: quello di non disperdere il patrimonio di valore e di immagine del brand e non disorientare troppo la clientela.

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Il nuovo logo conserva le quattro onde di colore rosso, il color grigio perla e il font nella scritta "Telecom Italia .
La creazione del marchio è curata dalle strutture interne di comunicazione della Società.
La concorrenza su telefonia fissa e mobile, nonché sulla trasmissione dati, è in pieno corso. Ogni gestore finisce per caratterizzarsi, verso la clientela, con una propria identità, anche cromatica. Ad esempio, Infostrada sceglierà il verde, Wind l'arancio, e così via.

Dal 2000 a oggi

Telecom Italia nel 2003 decide di dare più enfasi al proprio marchio, con un restyling di forme e colore che rende il marchio più incisivo. Le onde da quattro diventano tre, più morbide e di color rosso pieno. La scritta si rafforza.

Anche il pay off – cioè la frase breve che accompagna il marchio racchiude il significato del che si vuole trasmettere agli utenti – in questi ultimi anni è stato più volte declinato.

telecomitalia-it

Nell'autunno 2000 è stato introdotto, per un uso istituzionale, il pay off Corporate www.telecomitalia.it, per sottolineare la vocazione ad Internet della Società.

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Inoltre, dall'estate 2001, in occasione di campagne istituzionali e di manifestazioni di Gruppo, in Italia e all'estero, come SMAU e CEBIT, è stato utilizzato il pay off "Telefonia fissa, mobile, Internet, Information Technology, the next thing", posizionato in alto.